Il calcio sammarinese riprende, provando a dimenticare per qualche ora l’emergenza Coronavirus. Nell’insolita modalità a porte chiuse La Fiorita affronterà sabato pomeriggio la Virtus a Domagnano, provando a riprendere il discorso da dove si era interrotto, vale a dire il successo sul Murata. Un successo sul quale c’è la firma importante di Toni Rodriguez, tornato finalmente a giocare dopo due mesi di stop per infortunio. 

Toni, innanzitutto come stai?

“Per quanto riguarda il recupero dall’infortunio bene, non ho più avuto male. Purtroppo, però, con questa emergenza Coronavirus non è stato semplice allenarsi e fisicamente c’è ancora da lavorare. Mi sto rimettendo in forma, mi auguro di tornare presto al top”.

Questo nuovo stop non ci voleva…

“Ero appena rientrato. Con il Tre Penne ho fatto solo qualche minuto, sono entrato perché eravamo fortemente in emergenza, ma non ero per niente in forma. Con il Murata, invece, mi sono visto meglio. Sono entrato nella ripresa, ho giocato 20-25 minuti e ho avuto anche la fortuna di trovare questo gol che sicuramente mi dà la carica. Poi purtroppo c’è stato questo stop, spero di poter continuare da dove ci siamo interrotti”.

Un gol, quello contro il Murata, importante a livello personale ma anche per la squadra, perché ha segnato il ritorno alla vittoria dopo diverse giornate.

“Venivamo da due sconfitte e da un pareggio immeritato per l’ottima partita che abbiamo fatto con il Tre Penne, c’era bisogno di tornare a vincere. Il gol è stato importante soprattutto per quello, perché ci ha permesso di tornare al successo, che era quello che volevamo e che tutti si aspettavano da noi. Sono molto contento”.

Per te si tratta della prima esperienza nel campionato sammarinese. Che impressione hai avuto di questa realtà e della vostra squadra?

“Rispetto alle voci che avevo sentito, ho trovato un campionato di buon livello. Io venivo dall’Eccellenza e devo dire che la differenza non è poi tanta. Soprattutto nel Q1, dove le partite sono molto equilibrate e ce la si gioca con tutte alla pari. E’ un campionato particolare per come è strutturato, quello sì. Con il gruppo mi trovo molto bene, mi sono da subito inserito bene, come del resto nelle mie precedenti esperienze. E’ un gruppo molto affiatato e questo è un elemento che giocherà un ruolo fondamentale quando arriveranno le partite che contano. Già a breve arriverà la salita, le partite si faranno sempre più importanti e si aggiungerà anche la Coppa. Sarà difficile ed impegnativo, ma per noi giocatori arriva anche il bello”.

Chi pensi sia l’avversario da battere?

“La squadra da battere siamo noi stessi, io la vedo in questo modo. Non per peccare di presunzione, ma se scendiamo in campo con la giusta mentalità e giochiamo come sappiamo fare, non ho visto squadre al nostro livello. Il Tre Fiori, il Tre Penne e la Folgore sono sicuramente avversari da non sottovalutare, ma molto dipende da noi. Quest’anno abbiamo avuto molte difficoltà, ma credo che di fronte ai problemi la squadra abbia risposto mettendoci il cuore. Non solo chi gioca abitualmente, ma anche chi è sceso meno in campo ha dato un contributo fondamentale. Da qui si vede la qualità del gruppo umano. Per questo dico che dipenderà solo da noi”.