Sul cammino dei gialloblù c’è la Folgore. Intervista al neoarrivato Virgilio

Le vittorie su Cailungo e Faetano, arrivate a pochi giorni di distanza, hanno aperto il girone di ritorno de La Fiorita, attesa domani dalla sfida contro la Folgore (ore 15:00 a Fiorentino). Due vittorie diverse: senza particolari pensieri, quella contro il Cailungo, più sofferta quella contro il Faetano, nel turno infrasettimanale.

“L’importante è aver portato a casa i tre punti in entrambi i casi – commenta Raffaele, Virgilio, uno dei volti nuovi arrivati nel mercato invernale -. Non tutte le partite si possono vincere con 5 o 6 gol di scarto, non tutte sono uguali. Sabato abbiamo trovato un avversario che ci ha aspettato nella sua metà campo; il Faetano è stato più propositivo ma anche loro, una volta trovato il gol, si sono messi dietro la linea del pallone. Contro di noi la maggior parte delle avversarie fa questo tipo di gioco. Noi ce lo aspettiamo. Come ho detto, l’importante è aver centrato i tre punti. Vincere aiuta a vincere”.

Domani la formazione gialloblù sarà attesa alla Folgore dell’ex tecnico Lasagni che, seppur reduce dallo stop contro la Cosmos, viene da un periodo di buoni risultati.

“Da quel che ho potuto sapere sono una buona squadra – dice Virgilio -, ma al di là di questo, noi dobbiamo pensare solamente a noi stessi e a mettere in pratica quello che ci chiede il mister”.

Prima di approdare al campionato sammarinese Virgilio, classe 2002, ha fatto un percorso importante.

“Ho iniziato nell’Under 15 ad Avellino – racconta -, poi ho giocato quattro anni settore giovanile del Napoli, arrivando sino alla Primavera, con qualche allenamento anche insieme alla prima squadra, allora allenata da Gattuso. Qui ho fatto bellissime esperienze come la Uefa Youth League, giocando contro formazioni del calibro di Salisburgo e Liverpool. In seguito, ho giocato un anno in Serie D a Sorrento, dove ho fatto bene, ma da lì è partita la mia sfortuna. Ho firmato con il Campobasso, in Lega Pro, ma durante il ritiro abbiamo appreso del fallimento della società. Contratto annullato, dunque, e nuova esperienza in Serie D con l’Afragolese, dove ho fatto un altro buon campionato. La scorsa estate ero stato preso dal Giugliano, in Lega Pro, ma dopo alcune giornate mi hanno lasciato a casa. A dicembre mi si è presentata l’opportunità di venire a La Fiorita e l’ho colta. Non conoscevo questo campionato, ma credo che sia una bella vetrina e la possibilità di disputare i preliminari delle coppe europee è senz’altro un bello stimolo. Sono stato accolto molto bene dai compagni e dal mister. È un gruppo affiatato e mi sono trovato subito a mio agio. L’obiettivo personale è sempre quello di fare meglio dell’anno precedente; dunque, spero di fare un bel campionato. Si aggiunge, poi, l’obiettivo collettivo di squadra, che è quello di vincere il campionato”.