A diciannove anni e alla sua prima stagione tra i “grandi” gioca già con una buona personalità. Non è un caso che dal suo arrivo Filippo Santi abbia trovato spazio con continuità nella formazione di Juri Tamburini, dimostrando di essersi ben calato in una realtà per lui nuova come il campionato sammarinese.

“L’anno scorso ho fatto una bella stagione con la Juniores della Federazione, vincendo campionato e Coppa – racconta il difensore gialloblù – e in estate ho deciso di intraprendere un’esperienza con i grandi. Ho accettato la proposta del Pietracuta, in Promozione, ma nei primi sei mesi ho giocato poco. Per questo, quando ho saputo che alla Fiorita, anche a causa dei tanti infortuni, ci sarebbe stata possibilità di trovare maggiore spazio, ho colto l’occasione. Mi sono integrato subito bene, mi sento parte del gruppo e ho anche trovato spazio da subito”.

Com’è giocare accanto a compagni di reparto che hanno tanto da insegnare?

“Uno dei motivi del mio arrivo alla Fiorita era proprio investire sul futuro, sia da parte della società, al quale il mister aveva chiesto giovani da far crescere, sia dal mio punto di vista, in ottica Nazionale. Sono convinto che questa esperienza mi potrà servire: confrontarsi quotidianamente con gente come Olivi, Di Maio e Vivan, che hanno un passato da professionisti, è di grande insegnamento per noi giovani. Ci correggono quando facciamo degli errori ma allo stesso tempo ci motivano e ci incoraggiano”.

Il primo impatto con il campionato sammarinese com’è stato?

“Anche in questo caso positivo. Sono convinto che questo campionato, anche parlando con persone all’esterno, venga sminuito. Vengo da alcuni mesi in Promozione e devo dire che non ho trovato una grande differenza. Nella partita di domenica con il Tre Penne, per esempio, credo si siano visti un bel gioco e buoni ritmi”.

Parliamo della partita con il Tre Penne. Come giudichi il pareggio a fronte di una buona prestazione da parte della squadra?

“Ritengo che la forza della Fiorita sia nel gruppo e nello stare uniti. Come ha detto il mister, nelle situazioni di difficoltà, come quelle vissute nella prima parte di stagione, La Fiorita è sempre riuscita a tirare fuori il meglio di sé e la partita di domenica scorsa era una di quelle. Eravamo molto limitati nei numeri, ma ci siamo sacrificati un po’ tutti, giocando anche in ruoli diversi da quelli abituali e la prestazione penso si sia vista. Nel primo tempo abbiamo avuto parecchie occasioni per segnare, vedi il palo di Voinea e anche occasioni su calci piazzati, mentre in difesa non abbiamo rischiato molto. Nel secondo tempo siamo partiti molto forte, abbiamo avuto ancora un paio di occasioni e poi è arrivato il gol da una bella azione di squadra. Purtroppo, però, c’è stato quasi subito lo sfortunato passeggio che ha messo in porta attaccante del Tre Penne, il nostro unico rammarico. Il Tre Penne è una buonissima squadra e abbiamo visto che se vogliamo arrivare in fondo queste sono le partite che dobbiamo vincere”.

Nell’ultimo periodo le prestazioni non sono state sempre brillanti.

“Siamo consapevoli di aver lasciato punti per strada. Dispiace aver perso due punti con la Virtus, una squadra molto chiusa, a cui non siamo riusciti a segnare; dispiace aver perso contro il Tre Fiori, perché a mio avviso avremmo meritato almeno il pareggio. Contro la Folgore non c’ero perché ero ammalato, ma la prestazione non è stata delle migliori. Domenica, invece, credo che avremmo meritato la vittoria. Sappiamo che da domani inizia girone che ci permetterà di arrivare alle fasi finali. Abbiamo di fronte un mese e mezzo in cui non bisognerà mollare niente, dovremo limitare gli errori e cercare di fare il meglio perché da domani ci giochiamo le Coppe Europee”.