A poco più di un mese dalla finale di campionato, La Fiorita è pronta a tornare in campo. Domani sera alle 20:45, al San Marino Stadium, i gialloblù affronteranno l’Engorday (Andorra) nel primo turno preliminare di Europa League. Sarà l’esordio sulla panchina della formazione di Montegiardino per Juri Tamburini. Ma il tecnico non è l’unica novità della rosa gialloblù, come ha spiegato in conferenza stampa il diesse Gian Luca Bollini.

“L’obiettivo – ha spiegato – era confermare il gruppo della stagione, ma abbiamo dovuto far fronte a qualche defezione. Chiurato e Mottola non sono stati confermati, Ricchiuti non prenderà parte all’Europa League per impegni personali e, dunque, abbiamo cercato di chiudere questi buchi. Sono arrivati Vassallo e Castro dal Tre Fiori, Andrea Bracaletti, che quest’anno giocava in Lega Pro nella Triestina, Caminero dal Cosmos e Bonavitacola, che giocava In Promozione nel Ronco a Forlì. Oltre a loro, poi, torna a darci una mano per l’Europa anche Damiano Tommasi”.

Per la sua prima conferenza stampa da allenatore de La Fiorita, Juri Tamburini ha spiegato lo spirito con cui è arrivato alla squadra di Montegiardino e che cosa ha cercato di trasmettere ai ragazzi in queste settimane di lavoro.

“Per me non è stata una scelta semplice – ha spiegato -, in cuor mio avrei l’idea di continuare a giocare c’era. La proposta che mi ha fatto La Fiorita mi ha aiutato a prendere questa decisione, spingendomi a provare una nuova esperienza, ma con lo stesso spirito che mi ha contraddistinto da giocatore. Ho trovato una società che lavora seguendo a mio avviso la strada giusta, una società quasi professionistica, anche se chiaramente si può e si deve migliorare sempre. Il tempo per lavorare con la squadra non è stato moltissimo, ma credo di saper toccare le corde giuste per trasmettere ai ragazzi la giusta mentalità. Siamo consci dell’importanza di questa partita, del fatto che sia un’occasione che non capita sempre; dobbiamo scansare le paure e scendere in campo con grande fiducia e con profondo rispetto dell’avversario. Il passaggio del turno è il primo obiettivo di questa stagione e cercheremo con tutte le nostre forze di centrarlo. Ci vorranno un pizzico di follia, coraggio e determinazione”.

L’Engordany visto lo scorso anno contro la Folgore non è un avversario imbattibile, ma il non sottovalutare l’avversario sarà la chiave del match secondo l’ambiente gialloblù.

“L’anno scorso – ha ricordato il DS Bollini – il risultato sembrava potesse essere nell’aria, ma posso dire di avere visto una delle partite più brutte della Fiorita, perché probabilmente non l’abbiamo affrontata con la testa giusta. Sicuramente c’è la consapevolezza di poter fare qualcosa di buono, ma non possiamo permetterci di prendere sottogamba l’impegno”.

“Il rispetto dell’avversario in primis – ha aggiunto il capitano Danilo Rinaldi -. Delle squadre che abbiamo affrontato in questi anni può essere forse l’avversario più abbordabile, ma quello che conterà sarà l’atteggiamento. Lo scorso anno abbiamo preso una bella batosta, quest’anno sarà determinante avere la mentalità giusta. Ovviamente proveremo a fare il risultato, per andarci a giocare la sfida di ritorno con qualche probabilità in più e per raggiungere quel gradino che ci manca nella nostra crescita”. 

“Con l’atteggiamento giusto e con le idee che il mister ha apportato in queste settimane, sicuramente potremo andare a dire qualcosa in più rispetto agli scorsi anni”, ha aggiunto il team manager Denis Casadei.

Tamburini non si è sbilanciato sulla formazione che schiererà domani sera, pur avendo le idee abbastanza chiare.

“Sicuramente inciderà il fatto di dover giocare due partite in una settimana – ha spiegato il tecnico -, ma influirà anche come si svilupperà la partita e da questo punto di vista i giocatori in panchina rappresentano un valore aggiunto. Non ci sarà Righini, che salterà la gara d’andata per squalifica. L’assenza di Ricchiuti? Sicuramente è un giocatore che non ha eguali, ma non è una pedina che fa la squadra. Abbiamo altre carte da giocarci, magari un modulo diverso. Quello che mi interessa vedere è la voglia di essere in partita sempre. Sarà importante – ha concluso il tecnico – riuscire a non prendere gol”.