Mancano poco più di 48 ore alla partita più importante dell’anno. Sabato sera alle 20,45, allo stadio di Montecchio, La Fiorita e Tre Penne si sfideranno per il titolo e per accedere ai preliminari di Champions League. Tecnici e capitani delle due formazioni si sono ritrovati nel tardo pomeriggio alla Casa del Calcio, per presentare la sfida.

“Una finale – ha osservato in apertura Danilo Rinaldi -che sarà diversa da quelle precedenti, perché con questa nuova formula di campionato non ci siamo mai affrontati in stagione. A parte questo, il Tre Penne, insieme alla Fiorita, ha dimostrato in questi anni di essere una delle squadre più forti di San Marino”.

Il capitano gialloblù ha sottolineato come l’uscita di scena ai quarti in Coppa Titano rappresenti un incentivo a non sbagliare la sfida di sabato.

“E’ chiaro che eravamo partiti con l’obiettivo di riconfermare quanto fatto l’anno scorso -ha spiegato -, e in gran parte lo abbiamo fatto, come dimostra il fatto di essere pronti a giocarci un’altra finale. L’uscita in Coppa, contro il Tre Fiori, ci ha sì tolto la possibilità di giocarci un altro trofeo, ma ora ci dà quella grinta e quella carica necessarie per non sbagliare la partita di sabato”.

Danilo Rinaldi

Luciano Mularoni ha commentato il cammino che ha portato i suoi a giocarsi la finale.

“I risultati direbbero che sia stato tutto facile per noi, ma non è così -ha detto il tecnico -. E’ vero che nelle due gare di ritorno il risultato è stato rotondo, ma non era così scontato, anche se all’andata avevamo avuto le occasioni per chiuderla sicuramente meglio. I ragazzi hanno risposto alla grande, hanno concesso pochissimo e hanno concretizzato tanto”.

Per Mularoni si tratta della prima finale alla guida de La Fiorita.

“Per me è stimolante – ha spiegato -. La forza di questa società si vede nel fatto che cambiano gli allenatori e i giocatori, ma questa squadra resta sempre tra le più forti del campionato sammarinese. Il merito va alla società e alla sua mentalità. Ho trovato un ambiente calcisticamente molto valido, sotto aspetti non prettamente tecnici. Hanno sempre avallato le miei richieste, per mettermi nelle condizioni di lavorare al meglio. Chi arriva a La Fiorita sa che non può sbagliare ed è chiaro che l’idea che ho avuto sin dall’inizio è quella di vincere. C’è rammarico per l’uscita dalla Coppa, ma questa squadra è di nuovo lì, pronta a vincere il campionato e ad essere competitiva anche il prossimo anno”.

Sul fatto di non poter giocare al San Marino Stadium, il tecnico ha osservato: “Non credo che influenzerà l’una o l’altra, anche se, per come gioca la mia squadra, mi sarebbe piaciuto poter giocare allo stadio. A parte questo, cercheremo di rendere il massimo indipendentemente dal campo”.

Grande assente della finale sarà Hirsch, fuori causa per uno stiramento al polpaccio, mentre Ricchiuti e Olivi, allenatisi a parte in settimana, saranno da valutare.

Luciano Mularoni