L’orgoglio non basta, lo Spartaks vince 0-3

Dopo la larga vittoria otttenuta in Lettonia, lo Spartaks Jūrmala non cambia spartito imponendosi anche al Tullo Morgagni di Forlì. Niente consolazione finale, dunque, per una Fiorita che gioca con orgoglio ma che paga dazio, oltre che al blasone dell’avversario, anche all’ora abbondante di gioco disputata in inferiorità numerica.

Corre il minuto 32’, infatti, quando Luca Righini si vede sventolare in faccia il secondo cartellino giallo rimediato nel giro di 3 minuti per un intervento duro su Višņakovs. Nel frattempo gli ospiti erano da poco passati in vantaggio con Smith (26’), elegante nella propria conclusione di tacco sull’ assist laterale di Dmitriev, penalizzando La Fiorita ben oltre i propri demeriti.

In effetti la squadra di Procopio aveva approcciato la gara con coraggio, e in un paio di combinazioni fra Righini e i propri difensori centrali era riuscita a spaventare il portiere ospite, che in un caso (punizione laterale del centrocampista e colpo di testa di Olivi) si era salvato con l’aiuto del palo, mentre nell’altro aveva ringraziato la dea bendata sulla conclusione volante, in diagonale, di Di Maio, che si era spenta esattamente a metà strada fra il palo lungo ed il piede di Loiodice.

Sull’altro fronte un paio di iniziative di Aguirre avevano messo apprensione a Vivan, che nel secondo caso (staffilata di destro) aveva chiuso la porta in faccia al lungo centravanti ospite sfoderando un pronto riflesso di piede.

Rinaldi, unico terminale dei gialloblù, si muove lungo tutto il fronte offensivo e e si occupa di tenere il più possibile in apprensione la terza linea lettone, che  al 19’ lo abbatte regalando alla squadra di Procopio una interessante punizione dai 25 metri. Della battuta si incarica lo stesso Rinaldi, il cui mancino, sporcato dalla barriera, spaventa Melecis ma per fortuna di quest’ultimo si spegne a lato.

Dopo un avvio tanto intraprendente, l’episodio dell’espulsione di Righini mette un po’ il sale sulla coda ai padroni di casa, che al 41’ rischiano su un’altra conclusione ravvicinata di Aguirre, anche stavolta respinta da un attento Vivan.

Dopo un mezzo pasticcio difensivo che per poco non favorisce Hirsch, gli ospiti tornano a spingere e prima avvicinano il 2-0 con un gran destro in diagonale di Vitor Faíska – anche stavolta reattivo Vivan – e poi lo trovano con la potente incornata di un troppo solo Aguirre, sulla quale il  portierone gialloblù – pur toccando la sfera – non riesce ad opporsi. Sulla composta esultanza dei lettoni il direttore di gara mette fine alla prima frazione.

Nella ripresa La Fiorita mette fondo alle riserve di energia cercando almeno un gol da dedicare ad Andy Selva (ieri assente fra i convocati ma omaggiatto da uno striscione in tribuna), nonché al neo presidente Roberto Bollini. Questo gol arriverebbe al 53’, con Danilo Rinaldi, ma il fischietto maltese Sant soffoca sul nascere l’esultanza gialloblù certificando la posizione a suo dire irregolare del capitano de La Fiorita. Dalla parte opposta del campo c’è altro lavoro per Vivan, che smanaccia in angolo la gran botta dalla distanza di Dmitriev.

Al 65’ i lettoni arrotondano ulteriormente il risultato con la doppietta di Smith, servito dal neo entrato Svarups e glaciale al cospetto di Vivan. La Fiorita risponde con un mancino debole di Rinaldi ed un contropiede promettente ma non capitalizzato, complice una spia della riserva che ormai lampeggia da qualche minuto.

Gli ospiti cercano il poker con Stuglis – inserimento puntuale e colpo di testa bloccato dal portiere– e lo trovano con Svarups, che però deve fare i conti con la bandierina alzata del secondo assistente. Poco prima Amati non era riuscito a ribadire in rete il tiro-cross di Gasperoni sporcato dai guantoni di Melecis.

Il 3-0 resiste anche agli assalti finali dei neo entrati Pancotti – conclusione murata – e Guidi, che cerca gloria con un tiro da distanza siderale, ben direzionato ma non abbastanza potente per scavalcare Melecis. Il triplice fischio di Sant mette ufficialmente fine alla lunghissima maratona dei campioni di San Marino – ora attesi dalle tanto meritate quanto brevi ferie prima dell’inizio della nuova stagione-  e con essa anche alla parentesi europea dello stadio di Forlì.

 


Europa League, Second Qualifying Round | La Fiorita – Spartaks Jūrmala 0-3

LA FIORITA (4-5-1)

Vivan; Gasperoni, Olivi, Di Maio, Mezzadri; Hirsch (dal 53’ Pancotti), Loiodice (dal 72’ Mottola), Righini, Tommasi (dall’87’ Guidi), Amati; Rinaldi

A disposizione: Stimac, D’Addario, Castellazzi, Gabrielli

Allenatore: Procopio

SPARTAKS JŪRMALA (4-4-2)

Melecis; Freimanis (dal 51’ Revenco), Ošs, Mihadjuks, Korzāns; Višņakovs (dal 46’ Svarups), Stuglis, Vitor Faíska (dal 61’ Vardanjans), Dmitriev; Aguirre, Smith

A disposizione: Nerugals

Allenatore: Grishin

 

Arbitro: Alan Mario Sant (MLT)

Ammoniti: Ošs, Righini, Amati

Espulso: Righini

Marcatori: 26’  e 65’ Smith, 45’+2 Aguirre