FINALE SCUDETTO 2013/14 – 24 ANNI DOPO: CAMPIONI!!FIORITA 2 FOLGORE 0

FOLGORE (4-3-3): Lelli 5; Muraccini 6, Paglialonga 6, Magnani 6.5 (20’ st M. Berardi 5.5), Vannucci 6; Pacini 6, Nucci 6, Berretti 6 (41’ st D. Vagnetti sv); Perrotta 5, Negri 5 (5’ st Casadei 5), Della Valle 5.5. A disp.: Lazzaro, Ottaviani, Riccardi, Rossi. All.: N. Berardi

FIORITA (4-4-2): Montanari sv; Scarponi 6 (16’ st Rinaldi 6.5), Bugli 6.5, Bollini 6.5, Mazzola 6.5; Cavalli 6 (1’ st Anselmi 6), Ceci 6, Pensalfini 6.5, Mottola 6; Gualtieri 6.5, Selva 6. A disp.: Giovagnoli, M. Vagnetti, Forcellini, Aliaj, Casali. All.: Manca.

ARBITRO: Casanova 5

AMMONITI: Della Valle, Mottola, Bugli, Pensalfini, Pacini, Mazzola, Paglialonga

RETI: 27’ st Pensalfini, 46’ st Gualtieri

 

STADIO OLIMPICO DI SERRAVALLE: Le finali non si giocano. Si vincono.

Eppure il primo tempo è di una bruttezza epocale, con la paura di non perdere che frena le ambizioni di due squadre completamente ingessate. La Fiorita si stende sul campo di Serravalle con il 4-4-2 di ordinanza, ma le ammaccature post semifinale frenano Selva mentre la regia di Pensalfini, in campo al posto dello squalificato Confalone, è troppo compassata e non lascia tracce. Nulla di trascendentale neppure in casa Folgore, con Negri a sgobbare tra Bugli e Bollini e gli esterni Perrotta e Della Valle ammirevoli nel tentativo di incendiare le fasce, seppur con un paio di innocui cerini. Dopo un quarto d’ora di pennichella, il primo scrollone alla finalissima lo dà Berretti, che prova a sfondare a sinistra ma il suo tiro-cross non è né un tiro, né un cross, e si spegne sul fondo. Dall’altra parte, improvvisamente, la Fiorita confeziona l’unica vera palla-gol del Lato A: sul cross da destra di Cavalli lo scaltro Gualtieri prende il tempo a Paglialonga e si smarca sul secondo palo. Il primo piazzato viene respinto dall’ottimo Lelli, che smanaccia anche sul tap-in a colpo sicuro dello stesso Cobra. Applausi. Gli unici veramente meritati, anche perché fino al riposo non accade praticamente più nulla e l’unico problema è il vento che spazzola qualche chioma discutibile. Nel fatturato, al massimo, entra per dovere di cronaca solo un destraccio di Berretti dal limite, al minuto 29.

Ripresa e l’acciaccato Cavalli resta negli spogliatoi, con Manca che inserisce il centrale Anselmi spostando Bugli a destra e alzando Scarponi sulla stessa corsia. Anche Berardi deve metterci subito le mani, in quanto Negri grippa al 5’: dentro Casadei, che va a centrocampo mentre Pacini diventa l’esterno alto a sinistra e Della Valle il centravanti. Metabolizzata la doppia shakerata, le due squadre provano a ruminare qualcosa di interessante ma fino al 18’ non accade davvero nulla, poi ci pensa Pacini a svegliare qualche tifoso assonnato in tribuna con un sinistro dal limite che termina alto. Nel gioco dei cambi, intanto, entrano Rinaldi per Scarponi e Marco Berardi per l’infortunato Magnani. Per scardinare lo 0-0 serve una scintilla, che arriva sotto forma di errore. Sull’innocua punizione laterale di Mottola da sinistra, Lelli respinge malissimo sui piedi di Pensalfini che in mischia brucia tutti facendo esplodere i tifosi della Fiorita (nell’occasione Scarponi, in panchina, accusa un leggero mancamento e viene soccorso dal personale medico prima di riprendersi). Per la Folgore è una mazzata e così quelli di Montegiardino ne approfittano ma sul cross basso di Selva (33’), l’altro veterano Anselmi spara nel parcheggio dal limite. La palla per il pareggio giallorossonero arriva al tramonto e capita sui piedi migliori, ma evidentemente questa non è la serata di Checco Perrotta, che da buonissima posizione manda alto al 41’. E così la Fiorita, sorniona ma ormai in completo controllo, decide di chiudere a chiave la partita con un contro piedone di Gualtieri, che salta anche Lelli e deposita in rete il pallone del 2-0, quello che fa calare il sipario su Falciano e che apre la festa di Montegiardino.

Articolo dallo “Lo Sportivo” – Luca Alberto Montanari